DPI anticaduta di III categoria: perché non basta consegnare un’imbracatura al lavoratore
Imbracatura, cordino, connettori e dispositivo anticaduta sono disponibili. Il lavoratore li indossa. Possiamo considerare risolto il rischio di caduta dall'alto? No. Nei lavori in quota la disponibilità del DPI è…
Redazione ANTICADUTA SARDEGNA™ ·


Imbracatura, cordino, connettori e dispositivo anticaduta sono disponibili. Il lavoratore li indossa. Possiamo considerare risolto il rischio di caduta dall'alto? No. Nei lavori in quota la disponibilità del DPI è soltanto una parte del sistema di prevenzione: servono scelta corretta, formazione, addestramento, controlli e procedure coerenti con il lavoro realmente svolto.
È uno degli equivoci più frequenti quando si parla di lavori in quota.
L'azienda acquista un'imbracatura anticaduta.
La consegna al lavoratore.
E considera concluso il problema.
Ma un DPI anticaduta non protegge automaticamente una persona semplicemente perché viene indossato.
Deve essere adeguato al rischio, utilizzato correttamente e inserito in un sistema di protezione coerente con la specifica situazione di lavoro.
Prima domanda: serve davvero il DPI?
Prima ancora di parlare di imbracature bisogna ricordare un principio fondamentale della prevenzione.
Nei lavori in quota la protezione individuale non dovrebbe essere considerata automaticamente la prima soluzione.
Quando tecnicamente possibile, la priorità deve essere attribuita alle misure di protezione collettiva.
Parapetti, ponteggi, reti e altre soluzioni collettive possono proteggere il lavoratore senza affidare l'efficacia della protezione esclusivamente al suo comportamento.
Quando queste misure non sono sufficienti o applicabili, entra in gioco il sistema di protezione individuale contro le cadute.
Il principio da ricordare è:
prima si organizza il lavoro in sicurezza, poi si sceglie il DPI adatto.
Imbracatura e linea vita non sono due sistemi separati
Un'altra semplificazione può essere pericolosa:
“Abbiamo la linea vita, quindi siamo a posto.”
La linea vita o il dispositivo di ancoraggio costituiscono soltanto una parte del sistema.
Il lavoratore deve poter utilizzare un insieme di elementi compatibili con il lavoro da svolgere:
ancoraggio → collegamento → eventuale assorbimento dell'energia → imbracatura → lavoratore.
Ogni elemento deve essere valutato considerando gli altri.
Per questo abbiamo già affrontato nell'Osservatorio una domanda fondamentale:
Linea vita: quando serve davvero nei lavori in quota
Avere un punto al quale collegarsi non significa automaticamente avere progettato un sistema anticaduta efficace.
DPI di III categoria: perché l'addestramento è fondamentale
I dispositivi destinati a proteggere dalle cadute dall'alto rientrano tra i DPI destinati a proteggere da rischi che possono determinare conseguenze estremamente gravi.
Il D.Lgs. 81/2008 prevede specifici obblighi in materia di informazione, formazione e addestramento per l'utilizzo dei DPI nei casi previsti dalla normativa.
Nel lavoro in quota questo assume un significato molto concreto.
Il lavoratore deve essere in grado di utilizzare correttamente il sistema che gli viene affidato.
Non basta quindi spiegare:
“Questa è l'imbracatura e qui devi agganciarti.”
L'addestramento deve permettere al lavoratore di acquisire familiarità pratica con il DPI e con le corrette modalità di utilizzo.
Sapresti indossare correttamente un'imbracatura?
Può sembrare una domanda banale.
Non lo è.
Un'imbracatura utilizzata male può compromettere l'efficacia dell'intero sistema.
Il lavoratore deve conoscere gli aspetti essenziali relativi a:
corretta vestizione;
regolazione;
punti di attacco previsti dal dispositivo;
collegamento al sistema anticaduta;
controllo prima dell'utilizzo;
condizioni che possono richiedere di non utilizzare il DPI;
modalità di conservazione.
L'obiettivo dell'addestramento è trasformare una spiegazione teorica in una capacità operativa.
Il DPI deve essere controllato prima di utilizzarlo
Un'imbracatura non dovrebbe essere semplicemente prelevata dall'armadio e indossata.
Prima dell'utilizzo occorre verificare le condizioni del dispositivo secondo quanto previsto dalle istruzioni del fabbricante e dalle procedure aziendali.
Tagli, abrasioni, cuciture danneggiate, deformazioni, deterioramento dei componenti o altre anomalie possono richiedere di mettere il dispositivo fuori servizio e procedere secondo le indicazioni previste.
Lo stesso principio vale per gli altri componenti del sistema.
Il DPI deve essere gestito durante tutta la sua vita utile, non soltanto il giorno dell'acquisto.
E dopo una caduta?
Questo è un punto particolarmente importante.
Un componente che ha arrestato una caduta non dovrebbe essere automaticamente rimesso in servizio come se nulla fosse accaduto.
Devono essere seguite le indicazioni del fabbricante e le procedure previste per verificare se il dispositivo possa ancora essere utilizzato.
Ma una caduta pone anche un problema più grande.
Che cosa succede al lavoratore rimasto sospeso nell'imbracatura?
Un sistema anticaduta efficace non deve soltanto arrestare la caduta.
L'organizzazione del lavoro deve considerare anche la gestione dell'emergenza e il recupero della persona.
Per questo parlare di anticaduta significa parlare contemporaneamente di:
prevenzione → protezione → addestramento → emergenza.
La linea vita è stata controllata?
Anche il miglior DPI individuale perde significato se viene collegato a un sistema di ancoraggio del quale non conosciamo condizioni e idoneità all'uso previsto.
È quindi fondamentale che l'impresa sappia cosa sta utilizzando.
Nell'Osservatorio abbiamo dedicato un approfondimento proprio a questo problema:
Linea vita già installata: chi deve controllarla e quando va verificata
Prima di agganciare un lavoratore a una linea vita esistente, non dovrebbe bastare pensare:
“È lì da anni, quindi funzionerà.”
Documentazione, condizioni del sistema, controlli e indicazioni del fabbricante devono essere presi in considerazione.
Attenzione anche all'evoluzione delle norme tecniche
Il settore anticaduta è interessato anche dall'evoluzione delle norme tecniche.
Un esempio recente riguarda il ritiro della UNI 11578, tema sul quale abbiamo già pubblicato un approfondimento:
UNI 11578 ritirata: cosa cambia per linee vita e ancoraggi permanenti
È un altro motivo per cui affidarsi semplicemente a “quello che abbiamo sempre fatto” può non essere sufficiente.
La sicurezza nei lavori in quota richiede competenze mantenute aggiornate.
Datore di Lavoro: 7 domande prima di mandare qualcuno in quota
Prima dell'inizio di un'attività in quota può essere utile verificare almeno questi punti:
1. Il rischio di caduta è stato correttamente valutato?
2. È possibile utilizzare una protezione collettiva invece del DPI individuale?
3. Il sistema anticaduta scelto è adeguato al lavoro da svolgere?
4. I DPI sono compatibili tra loro e con il sistema di ancoraggio?
5. I lavoratori hanno ricevuto formazione e addestramento adeguati?
6. DPI e sistemi di ancoraggio sono stati controllati secondo quanto previsto?
7. Abbiamo previsto cosa fare in caso di caduta o emergenza?
Se una di queste risposte è incerta, probabilmente il problema non si risolve acquistando un'altra imbracatura.
Serve verificare l'intero sistema di lavoro.
Lavori in quota in Sardegna: dalla formazione alla competenza
ANTICADUTA SARDEGNA™ nasce con un obiettivo preciso:
mettere insieme informazione tecnica, formazione e competenze specialistiche sui lavori in quota.
Abbiamo iniziato questo percorso spiegando quali sono i primi aspetti che un'impresa dovrebbe valutare:
Lavori in quota in Sardegna: cosa deve fare un'azienda per lavorare in sicurezza
L'Osservatorio ANTICADUTA SARDEGNA™ ha il compito di rendere comprensibili questi temi a imprese, tecnici, RSPP, formatori e professionisti.
Ma l'informazione è soltanto il primo livello.
626 School – Scuola Sarda Anticaduta™
Per utilizzare correttamente un DPI anticaduta non basta leggere un articolo.
Bisogna imparare a farlo. E bisogna farlo praticamente.
Per questo 626 School sta sviluppando la 626 School – Scuola Sarda Anticaduta™, dedicata alla formazione obbligatoria e specialistica sui lavori in quota e sui sistemi di protezione contro le cadute.
Il progetto mette al centro:
lavori in quota;
DPI anticaduta di III categoria;
formazione e addestramento pratico;
linee vita e sistemi di ancoraggio;
controlli e manutenzione;
aggiornamento tecnico;
cultura della prevenzione.
Un punto di incontro tra imprese, lavoratori, formatori e professionisti della sicurezza.
Scopri la 626 School – Scuola Sarda Anticaduta™
Perché un'imbracatura può essere acquistata.
La capacità di usarla correttamente deve essere costruita.
Devi formare o addestrare lavoratori che operano in quota?
626 School organizza attività formative e percorsi dedicati alla sicurezza sul lavoro e ai lavori in quota in Sardegna.
La formazione deve essere costruita sulle attività realmente svolte dai lavoratori e, quando previsto, comprendere anche l'addestramento pratico necessario per l'utilizzo dei DPI.
Ma formazione e addestramento sono soltanto una parte della gestione della sicurezza aziendale.
Valutazione dei rischi, scelta delle misure di prevenzione e protezione, organizzazione del lavoro, DPI, procedure e formazione devono essere coerenti tra loro.
Se vuoi verificare più in generale l'organizzazione della sicurezza della tua impresa puoi partire dal servizio di consulenza sicurezza sul lavoro di 626 School.
Non aspettare il primo lavoro sul tetto per chiederti se la squadra è davvero preparata.
Verifica prima:
persone → DPI → ancoraggi → procedure → emergenza.
Sono parti dello stesso sistema.
ANTICADUTA SARDEGNA™
Osservare. Formare. Prevenire.
Perché nei lavori in quota la sicurezza non comincia dall'imbracatura.
Comincia da come viene organizzato il lavoro.
