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Sicurezza in Sardegna

Lavori in quota e intelligenza artificiale: la prevenzione nei cantieri entra in una nuova fase?

Un sopralluogo, una fotografia, un rischio non individuato. L'intelligenza artificiale può aiutare i professionisti della sicurezza a osservare meglio? La risposta interessa imprese edili, coordinatori, RSPP e preposti…

Redazione ANTICADUTA SARDEGNA™ ·

Lavori in quota e intelligenza artificiale: la prevenzione nei cantieri entra in una nuova fase?
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Un sopralluogo, una fotografia, un rischio non individuato. L'intelligenza artificiale può aiutare i professionisti della sicurezza a osservare meglio? La risposta interessa imprese edili, coordinatori, RSPP e preposti di tutta la Sardegna.

Osservatorio Anticaduta Sardegna™ — Operazione Novembre Rosso!

31 ottobre 2026

Il rischio più pericoloso è quello che non abbiamo visto.

Immaginiamo un cantiere a Cagliari.

Una squadra deve eseguire un intervento su una copertura.

Il lavoro è stato programmato.

Sono presenti le attrezzature.

Gli operatori conoscono l'attività.

Il preposto ha ricevuto le indicazioni operative.

Eppure, durante un sopralluogo, potrebbe emergere un elemento non adeguatamente considerato.

Una zona fragile della copertura.

Un accesso non sufficientemente protetto.

Un sistema di ancoraggio la cui idoneità deve essere verificata.

Una possibile interferenza tra lavorazioni.

Non sempre il problema è l'assenza di documentazione.

Talvolta è la difficoltà di individuare e valutare tutte le condizioni che possono determinare un rischio.

E se l'intelligenza artificiale potesse aiutare il professionista a osservare il cantiere con maggiore sistematicità?

È una domanda che merita attenzione.

Ma richiede una premessa fondamentale.

L'intelligenza artificiale non vede tutto, non conosce automaticamente il contesto e non può sostituire il giudizio di chi ha la responsabilità della sicurezza.

Che cosa significa utilizzare l'intelligenza artificiale nei lavori in quota?

Quando si parla di IA applicata alla sicurezza, si immaginano spesso sistemi molto sofisticati.

Telecamere intelligenti.

Droni.

Sensori.

Dispositivi capaci di riconoscere situazioni pericolose.

Queste tecnologie possono avere applicazioni interessanti, ma non esauriscono le possibilità di utilizzo.

Esiste anche un ambito più vicino al lavoro quotidiano di consulenti e professionisti.

L'IA può essere sperimentata come strumento di supporto per:

  • Organizzare informazioni raccolte durante i sopralluoghi.

  • Analizzare descrizioni e immagini per suggerire elementi da verificare.

  • Preparare checklist da sottoporre alla valutazione del tecnico.

  • Confrontare osservazioni con procedure e documentazione disponibile.

  • Individuare possibili incongruenze che richiedono approfondimenti.

  • Supportare la preparazione di report, senza sostituire la verifica professionale.

Non significa che il software sia in grado di certificare la sicurezza di una copertura o di un sistema anticaduta.

Significa esplorare strumenti che potrebbero aiutare il professionista a lavorare con maggiore ordine ed efficienza.

Un esempio: la fotografia di una copertura.

Un tecnico effettua un sopralluogo presso un edificio industriale nell'hinterland di Cagliari.

Documenta una copertura sulla quale è previsto un intervento manutentivo.

La fotografia mostra una parte dell'ambiente di lavoro.

Un sistema di intelligenza artificiale potrebbe suggerire alcune domande:

Sono presenti bordi non protetti?

L'accesso alla copertura è stato valutato?

Esistono elementi che potrebbero richiedere una verifica della resistenza?

Sono previste misure di protezione collettiva?

I lavoratori potrebbero trovarsi esposti al rischio di caduta durante gli spostamenti?

Queste domande possono essere utili.

Ma non sono una valutazione dei rischi.

Una fotografia non permette necessariamente di conoscere la resistenza della copertura, l'idoneità degli ancoraggi, la corretta installazione delle protezioni o le condizioni reali di utilizzo.

L'IA potrebbe non rilevare un pericolo.

Oppure potrebbe segnalare un problema inesistente.

Potrebbe interpretare male le distanze o non comprendere il contesto.

Per questo l'eventuale analisi automatizzata deve essere trattata come un supporto preliminare, da sottoporre a verifica.

La responsabilità della valutazione e delle decisioni resta in capo ai soggetti individuati dalla normativa.

Nei lavori in quota, la prevenzione comincia prima di indossare l'imbracatura.

L'articolo 107 del D.Lgs. 81/2008 definisce il lavoro in quota come un'attività che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a due metri rispetto a un piano stabile.

Ma la scelta delle misure di prevenzione non può limitarsi alla consegna di un DPI anticaduta.

Occorre valutare l'attività, le condizioni operative e le misure tecniche e organizzative necessarie.

L'articolo 111 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce, tra gli altri principi, la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali, secondo le condizioni previste.

Un sistema individuale di protezione contro le cadute richiede inoltre una valutazione attenta della compatibilità dei componenti, degli ancoraggi, degli spazi disponibili e delle possibili conseguenze di una caduta.

Devono essere considerate anche le procedure di emergenza e recupero.

L'IA può suggerire una verifica. Non può trasformare un sistema non idoneo in un sistema sicuro.

Il ruolo del preposto diventa ancora più importante.

Nel cantiere, il preposto svolge una funzione essenziale di sovrintendenza e vigilanza operativa.

Deve intervenire nei casi previsti dalla normativa e segnalare le condizioni di pericolo secondo le proprie attribuzioni.

L'utilizzo di strumenti digitali non riduce questi compiti.

Anzi, introduce una nuova esigenza: comprendere come utilizzare correttamente le informazioni prodotte dalla tecnologia.

Se un sistema segnala una possibile criticità, chi deve verificarla?

Se non segnala alcun problema, possiamo considerare sicuro il lavoro?

Se produce un suggerimento errato, chi decide quali misure adottare?

Sono domande che riguardano direttamente la formazione e la competenza professionale.

Per questo la Scuola Sarda Anticaduta™ promuove percorsi specialistici rivolti a preposti, lavoratori, tecnici e professionisti impegnati nei lavori in quota.

La formazione deve sviluppare la capacità di riconoscere i rischi reali, applicare procedure corrette e comprendere i limiti degli strumenti utilizzati.

Lavori in quota e IA: cinque possibili applicazioni da valutare.

1. Preparazione dei sopralluoghi

Un sistema di IA potrebbe aiutare il tecnico a organizzare una checklist preliminare in funzione delle attività previste.

La checklist dovrebbe comunque essere verificata e adattata alle condizioni reali.

2. Analisi delle osservazioni

Appunti e fotografie potrebbero essere utilizzati per suggerire ulteriori verifiche.

È indispensabile valutare l'attendibilità delle risposte e il rispetto delle regole sulla protezione dei dati e delle informazioni aziendali.

3. Supporto alla documentazione

L'IA può contribuire alla redazione di bozze e alla riorganizzazione delle informazioni.

Ma un POS, un PSC o un DVR non possono essere considerati adeguati soltanto perché generati con un sistema informatico.

4. Formazione attraverso scenari

Le tecnologie digitali possono contribuire alla costruzione di casi didattici e simulazioni.

Questo può rendere più efficace il confronto sui comportamenti pericolosi.

Non sostituisce, però, l'addestramento pratico obbligatorio quando previsto.

5. Analisi delle criticità ricorrenti

La raccolta strutturata di informazioni potrebbe aiutare a individuare situazioni che si ripetono nei cantieri.

Qualsiasi conclusione deve essere verificata sulla qualità dei dati e sul contesto operativo.

L'errore da evitare: confondere una risposta convincente con una risposta corretta.

I sistemi di intelligenza artificiale generativa possono produrre testi molto sicuri nel tono, anche quando contengono errori.

Questo aspetto è particolarmente delicato in un settore nel quale una decisione sbagliata può avere conseguenze gravi.

Pensiamo a una procedura di accesso a una copertura.

Il testo generato può apparire ordinato.

Può utilizzare termini tecnici appropriati.

Può citare norme e dispositivi.

Ma potrebbe non considerare una caratteristica determinante dell'ambiente.

Il professionista deve verificare fonti, dati, ipotesi e risultati.

L'innovazione diventa utile quando rafforza la capacità di giudizio.

Diventa pericolosa quando induce a rinunciare alla verifica.

Il 30 novembre a Cagliari: dalla discussione alla sperimentazione.

È proprio da questa esigenza che nasce SICUREZZA & AI 2026, il seminario organizzato da 626 School per il 30 novembre 2026 a Cagliari.

L'iniziativa si svolgerà presso la Sala Conferenze Helmar Schenk, nell'Edificio dei Sali Scelti, via La Palma 9/a, nel complesso della Città del Sale.

Durante la giornata verranno approfonditi il rapporto tra intelligenza artificiale e valutazione dei rischi, le responsabilità professionali e le opportunità operative.

È previsto anche un laboratorio con Safe Control, per sperimentare un utilizzo dell'IA a supporto dell'attività di sopralluogo.

Il seminario prevede otto ore formative e crediti di aggiornamento per le figure destinatarie, secondo i requisiti applicabili.

Informazioni per partecipare

Data: 30 novembre 2026

Luogo: Cagliari — Sala Conferenze Helmar Schenk

Quota individuale: 100 euro IVA inclusa, con light lunch.

Quota gruppi aziendali: 75 euro IVA inclusa per partecipante, per almeno due iscritti della stessa azienda.

Consulta il programma e richiedi l'iscrizione a SICUREZZA & AI 2026.

Per informazioni puoi contattare segreteria@626school.it oppure 070 781090.

La tecnologia non sostituisce la formazione specialistica.

Un'impresa che deve eseguire lavori in quota ha bisogno di lavoratori preparati.

Di preposti consapevoli delle proprie responsabilità.

Di attrezzature adeguate.

Di procedure coerenti con i rischi.

Di professionisti capaci di valutare le condizioni operative.

L'intelligenza artificiale può rappresentare un supporto.

Ma non elimina questi bisogni.

Attraverso la Scuola Sarda Anticaduta™, 626 School sviluppa iniziative formative e collaborazioni specialistiche dedicate alla prevenzione delle cadute dall'alto.

I percorsi possono riguardare, in funzione delle esigenze aziendali:

  • Lavori in quota e utilizzo dei DPI anticaduta.

  • Addestramento pratico.

  • Formazione e aggiornamento dei preposti.

  • Procedure operative e gestione dei rischi.

  • Approfondimenti specialistici per professionisti della prevenzione.

Le attività vengono progettate in relazione ai requisiti normativi e alle effettive necessità dell'impresa.

Per conoscere le iniziative dell'Osservatorio e della Scuola Sarda Anticaduta puoi visitare Anticaduta Sardegna.

Un'opportunità anche per le imprese e i professionisti della Sardegna.

La sicurezza nei lavori in quota riguarda imprese edili, installatori, manutentori, aziende industriali, operatori delle coperture e molti altri settori.

A Cagliari, Quartu Sant'Elena, Selargius, Monserrato e nel Sud Sardegna, così come a Sassari, Olbia, Nuoro e Oristano, le esigenze operative possono essere differenti.

Ma la domanda di fondo è comune:

Come possiamo organizzare lavori in quota più sicuri, con persone preparate e misure realmente adeguate?

Per rispondere servono formazione, consulenza, progettazione e competenze specialistiche.

È anche per questo che Anticaduta Sardegna vuole favorire il confronto tra imprese e professionisti del territorio.

L'innovazione tecnologica può aggiungere strumenti.

La collaborazione tra competenze differenti può contribuire a trasformarli in soluzioni operative.

Operazione Novembre Rosso: un mese per investire nella prevenzione.

L'articolo fa parte di OPERAZIONE NOVEMBRE ROSSO!, l'iniziativa con cui 626 School promuove formazione, consulenza e innovazione per le imprese della Sardegna.

Il progetto comprende due appuntamenti principali.

Il 17 novembre la partecipazione a Codice Iknosys, con il percorso dedicato alla ristorazione e alla sicurezza alimentare.

Il 30 novembre il seminario SICUREZZA & AI, dedicato alle nuove tecnologie e alla prevenzione.

Puoi leggere il manifesto ufficiale di Novembre Rosso.

Il nostro obiettivo è semplice: aiutare le imprese a trasformare gli obblighi e le opportunità della prevenzione in scelte organizzative concrete.

Hai lavori in quota da organizzare? Parti dalla formazione e dalla valutazione dei rischi.

Se la tua impresa esegue lavori in quota, puoi richiedere a 626 School una proposta per la formazione specialistica o un confronto sulle esigenze di consulenza.

Per corsi, addestramento e consulenza sulla sicurezza:

segreteria@626school.it — 070 781090

Per progettazione, forniture, installazione e manutenzione di sistemi anticaduta:

ufficiotecnico@626school.it

Nella richiesta indica il Comune, il tipo di attività, il numero dei lavoratori coinvolti e il servizio di interesse.

Potremo valutare le esigenze e individuare il percorso appropriato, anche con il coinvolgimento di professionisti e partner tecnici qualificati.

Domande frequenti

1. L'intelligenza artificiale può sostituire un RSPP o un coordinatore della sicurezza?

No. L'IA può essere utilizzata come strumento di supporto, ma non sostituisce le figure professionali, le attribuzioni e le responsabilità previste dalla normativa.

2. Un software può stabilire se una linea vita è sicura?

Non autonomamente sulla base di una semplice fotografia. L'idoneità di un sistema di ancoraggio richiede verifiche tecniche, documentali e, quando previste, ispezioni effettuate da soggetti competenti.

3. È obbligatorio utilizzare l'intelligenza artificiale nei cantieri?

Non esiste un obbligo generale di utilizzare l'IA per la gestione della sicurezza nei cantieri. Rimangono applicabili gli obblighi di valutazione dei rischi, prevenzione, protezione, formazione e vigilanza previsti dalla normativa.

4. Un corso sui lavori in quota può essere svolto interamente online?

Quando sono richiesti addestramento pratico e attività operative, queste non possono essere sostituite indiscriminatamente da contenuti online. La modalità formativa deve rispettare i requisiti applicabili.

5. A chi è rivolto SICUREZZA & AI 2026?

Il seminario si rivolge a RSPP, ASPP, formatori, coordinatori della sicurezza, datori di lavoro, dirigenti e altri professionisti interessati alle applicazioni dell'IA nella prevenzione. Le condizioni di riconoscimento dei crediti dipendono dalla figura professionale e dai requisiti previsti.

La prevenzione del futuro avrà ancora bisogno di persone competenti.

Un algoritmo può suggerire una domanda.

Un professionista deve capire se è quella giusta.

Un sistema digitale può organizzare informazioni.

Un tecnico deve verificarne l'attendibilità.

Un software può contribuire alla preparazione di una procedura.

Ma chi opera sul campo deve sapere come applicarla.

La vera innovazione non consiste nell'affidare la sicurezza alle macchine. Consiste nell'utilizzare meglio gli strumenti disponibili per rafforzare la prevenzione.

È questa la prospettiva che vogliamo portare nei cantieri, nella formazione e nel confronto del 30 novembre a Cagliari.

626 School — Scuola Sarda Anticaduta™

Formazione specialistica, consulenza e cultura della prevenzione.


Riferimenti normativi essenziali: D.Lgs. 81/2008, in particolare articoli 17, 18, 19, 28, 37, 107, 111, 115 e Titolo IV; Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025; Regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale, per gli ambiti e le disposizioni applicabili.

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