7 DOMANDE + 1 AD ANNA DORO: «La sicurezza non è un prodotto che si compra»
Linee vita e sicurezza sulle coperture in Sardegna: progettare, installare e controllare non basta se il sistema non è realmente utilizzabile Avere una linea vita sul tetto significa avere una copertura sicura? Non…
Redazione ANTICADUTA SARDEGNA™ ·

Linee vita e sicurezza sulle coperture in Sardegna: progettare, installare e controllare non basta se il sistema non è realmente utilizzabile
Avere una linea vita sul tetto significa avere una copertura sicura?
Non necessariamente.
È proprio da questa domanda che nasce un nuovo appuntamento con “7 domande a…”, la rubrica dell’Osservatorio ANTICADUTA SARDEGNA™ che dà voce a tecnici, professionisti, imprese e specialisti che ogni giorno lavorano sul campo per prevenire le cadute dall’alto.
Questa volta abbiamo incontrato Anna Doro, Area Manager Sardegna di LineaSikura srl, che dal 2014 opera sul territorio regionale nel settore dei sistemi anticaduta.
Con Anna abbiamo parlato di linee vita, ancoraggi, progettazione, controlli periodici, manutenzione e sicurezza reale delle coperture.
Ma soprattutto è emerso un concetto che attraversa tutta l’intervista:
«La sicurezza non è un prodotto che si compra, ma un sistema che si progetta, si installa, si controlla, si comunica e si usa correttamente.»
E alla fine, questa volta, alle nostre tradizionali 7 domande ne abbiamo aggiunta +1.
Perché il percorso che stiamo costruendo non si fermerà all’Osservatorio.
1. Lavorando quotidianamente nel settore delle linee vita, qual è il problema che incontrate più frequentemente quando arrivate su una copertura?
Anna Doro:
Il problema non è quasi mai la linea vita in sé; è il collegamento tra dispositivo, struttura reale e modalità di accesso alla copertura.
Spesso il committente pensa che basti installare la “linea vita”, ma il punto decisivo è capire a cosa verranno fissati gli ancoraggi e se quel supporto può resistere alle sollecitazioni di una caduta.
Prima del montaggio occorre verificare stato, tipologia, dimensioni e spessore della struttura di ancoraggio, oltre ad eventuali ingombri presenti in copertura e non segnalati nella documentazione fornita dal committente.
2. Capita ancora che un’azienda o un proprietario consideri sufficiente “avere una linea vita”. Quali verifiche bisognerebbe invece fare prima di considerare realmente utilizzabile un sistema anticaduta?
Anna Doro:
Avere una “linea vita” installata non significa automaticamente avere un sistema anticaduta utilizzabile.
Prima di autorizzare l’accesso alla copertura verificherei almeno questi aspetti:
elaborato grafico della copertura;
relazione tecnica e, quando necessaria, verifica o relazione di calcolo;
schede tecniche e manuali dei componenti;
dichiarazione di corretta posa o conformità dell’installatore;
indicazioni su uso, DPI compatibili, limiti e salvataggio;
registro delle ispezioni e della manutenzione.
La UNI 11560:2022 prende in considerazione proprio individuazione, configurazione, installazione, uso, ispezioni e manutenzione dei sistemi di ancoraggio in copertura.
La documentazione deve inoltre corrispondere al sistema esistente: un progetto generico o una planimetria non aggiornata non sono sufficienti.
3. Quanto è importante progettare il sistema partendo dal lavoro che dovrà essere effettivamente svolto sulla copertura, anziché limitarsi a individuare dove installare gli ancoraggi?
Anna Doro:
Gli ancoraggi sono solo l’infrastruttura. Il vero progetto riguarda il sistema completo di lavoro in sicurezza.
Prima di posizionare gli ancoraggi bisogna conoscere chi accederà alla copertura, con quale frequenza e per svolgere quali manutenzioni; quali zone dovrà raggiungere, se dovrà trasportare attrezzi o materiali.
Una linea vita può essere perfettamente installata ma risultare inutile se, per arrivare per esempio al condizionatore, ai pannelli fotovoltaici o a un comignolo, l’operatore deve passare vicino a un lucernario senza protezione o sganciarsi in una zona esposta.
È necessario individuare e rendere riconoscibili punti di accesso, percorsi di collegamento, luoghi di lavoro, percorsi di transito e zone di pericolo.
Non basta “mettere qualcosa sul tetto”
Il passaggio evidenziato da Anna tocca uno dei temi centrali dell’Osservatorio ANTICADUTA SARDEGNA™: un sistema anticaduta deve essere pensato considerando come quella copertura verrà realmente utilizzata.
La sicurezza non può iniziare e terminare con la semplice presenza di un dispositivo.
4. Una linea vita è stata installata diversi anni fa e apparentemente sembra in buone condizioni. Il proprietario può considerarla ancora sicura oppure quali controlli dovrebbe fare?
Anna Doro:
No. Il fatto che una linea vita appaia in buone condizioni non è sufficiente per considerarla ancora sicura.
Un sistema installato da anni deve essere verificato nella sua interezza. Non è sufficiente un controllo “a vista” fatto dal proprietario da terra: l’ispezione deve essere eseguita secondo le procedure previste e registrata.
La UNI 11560:2022 tratta individuazione, configurazione, installazione, uso, ispezioni e manutenzione dei sistemi di ancoraggio permanenti in copertura.
L’intervallo tra due ispezioni periodiche non dovrebbe superare i due anni, salvo una periodicità più ravvicinata stabilita dal fabbricante o dal progettista.
Il controllo più importante riguarda ciò che spesso non si vede:
tenuta dei fissaggi;
stato del calcestruzzo;
conservazione delle travi in legno;
eventuale corrosione nascosta;
infiltrazioni intorno ai fissaggi;
deterioramento dell’isolamento o del supporto;
modifiche effettuate sul tetto;
compatibilità tra ancoraggi e struttura attuale.
Una linea vita può sembrare integra mentre il problema è sotto la guaina, nella piastra, nel bullone o nella struttura portante.
In caso di modifiche apportate in copertura come pannelli, antenne, impianti di climatizzazione, non basta verificare il vecchio impianto: bisogna verificare la compatibilità del sistema con la copertura attuale.
5. Progettista, installatore, manutentore, impresa che lavora sulla copertura e lavoratore che utilizza il sistema: quanto è importante che queste figure riescano realmente a comunicare tra loro?
Anna Doro:
Un sistema anticaduta è sicuro soltanto se tutte le figure coinvolte condividono le stesse informazioni e le trasformano in comportamenti corretti.
La semplice consegna di una linea vita o di una cartella di documenti non garantisce il coordinamento.
Ogni soggetto possiede informazioni diverse:
il progettista conosce i rischi della copertura e definisce configurazione, percorsi, prestazioni e limiti;
l’installatore conosce ciò che è stato realmente montato e le eventuali difficoltà incontrate;
il manutentore verifica nel tempo l’integrità del sistema e segnala anomalie o modifiche;
l’impresa conosce il lavoro da eseguire, le attrezzature impiegate e le modalità operative;
il lavoratore deve sapere come accedere, collegarsi, spostarsi, lavorare e rientrare.
Se queste informazioni non circolano, il rischio è che ciascuno lavori su una versione diversa della copertura.
6. Operando in tutta la Sardegna e incontrando imprese e professionisti sul territorio, quali sono secondo te gli aspetti della sicurezza sulle coperture sui quali esiste ancora meno consapevolezza?
Anna Doro:
La consapevolezza più carente a mio parere è questa:
La sicurezza non è un prodotto che si compra, ma un sistema che si progetta, si installa, si controlla, si comunica e si usa correttamente.
Quando proprietario, progettista, installatore, impresa e lavoratore condividono informazioni aggiornate, la linea vita diventa realmente utile.
Quando invece ciascuno presume che la responsabilità sia dell’altro, anche un impianto apparentemente conforme può non proteggere il lavoratore nel momento decisivo.
Un altro aspetto importante è che ad oggi in Sardegna non esiste ancora una normativa regionale che vada a recepire il D.Lgs. 81/08; questo purtroppo fa sì che la mancanza di linee guida precise, nonostante l’esistenza di un decreto nazionale attuabile a tutti gli effetti, porti ancora qualcuno a percepire la sicurezza come facoltativa.
Quando manca anche la sensibilità del committente, si interviene spesso soltanto per “mettere qualcosa sul tetto”, non per rendere realmente sicuro il lavoro.
In questo senso trovo fondamentale la formazione, l’informazione e la sensibilizzazione di imprese, tecnici e cittadini.
E voi come 626 School state portando avanti un progetto importantissimo in tal senso.
Informare per prevenire
È proprio uno degli obiettivi con cui è nato ANTICADUTA SARDEGNA™: creare uno spazio nel quale competenze differenti possano incontrarsi e contribuire alla crescita della cultura della prevenzione delle cadute dall’alto in Sardegna.
Accanto all’Osservatorio c’è la 626 School – Scuola Sarda Anticaduta™, dedicata alla formazione specialistica sui lavori in quota, DPI anticaduta, sistemi di protezione, formazione e addestramento.
Approfondisci il progetto delle Scuole specialistiche di 626 School
7. Se un’impresa ti chiamasse domani dicendo: “Dobbiamo mandare due lavoratori su questa copertura, c’è già una linea vita”, qual è la prima domanda che faresti prima di dire che possono utilizzarla?
Anna Doro:
La mia prima domanda sarebbe:
«Posso vedere la documentazione del sistema e l’ultima verifica che lo dichiara idoneo all’utilizzo?»
Una domanda semplice.
Ma forse è proprio da domande come questa che può iniziare una prevenzione migliore.
+1. Anna, usciamo per un momento dalle nostre 7 domande. Nella primavera 2027 ci sarai al Forum Anticaduta Sardegna?
La risposta di Anna non ha avuto bisogno di molte parole:
«Assolutamente ci sarò!»
Allora l’appuntamento è già fissato.
Grazie Anna. Ci vediamo al Forum Anticaduta Sardegna 2027.
CHI È ANNA DORO
Anna Doro è Area Manager Sardegna di LineaSikura srl dal 2014.
Opera in Sardegna da 12 anni e segue il cliente nelle diverse fasi della preparazione di un impianto anticaduta.
Si occupa dell’analisi della copertura, delle esigenze operative e delle attività che dovranno essere svolte, individuando la soluzione più adatta tra linee vita, ancoraggi puntuali, parapetti e altri sistemi di protezione.
Accompagna il cliente dalla valutazione iniziale alla scelta dei prodotti e al coordinamento con tecnici e installatori in loco, formati e qualificati, con l’obiettivo di realizzare un sistema efficace, conforme e realmente utilizzabile.
L’esperienza maturata sul territorio le permette inoltre di conoscere le diverse caratteristiche delle coperture e le problematiche che possono emergere durante progettazione e installazione, comprese quelle legate alle caratteristiche climatiche della Sardegna, come la salinità, e alla conseguente scelta dei componenti.
I riferimenti professionali indicati da Anna
LineaSikura srl
Sito ufficiale LineaSikura
Anna Doro
Profilo professionale LinkedIn di Anna Doro
LineaSikura srl su LinkedIn
Pagina LinkedIn di LineaSikura
Sono i tre collegamenti professionali che Anna ha espressamente fornito nella scheda allegata all’intervista.
Dalle “7 domande a…” al Forum Anticaduta Sardegna 2027
L’intervista ad Anna Doro racconta bene la filosofia con cui stiamo costruendo ANTICADUTA SARDEGNA™.
La prevenzione delle cadute dall’alto non appartiene a una sola figura professionale.
Richiede il confronto tra imprese, RSPP, professionisti, progettisti, installatori, formatori, tecnici e lavoratori.
Per questo l’Osservatorio vuole progressivamente mettere a disposizione esperienze, punti di vista e competenze diverse.
Per questo abbiamo creato la 626 School – Scuola Sarda Anticaduta™.
E da questa stessa visione prende forma il:
FORUM ANTICADUTA SARDEGNA 2027
Prevenzione delle cadute dall’alto
Imprese · RSPP · Professionisti · Formatori · Tecnici
Un momento di incontro e confronto che stiamo costruendo per la primavera 2027 a Cagliari.
Non vogliamo arrivare al Forum con una platea già scritta.
Vogliamo costruirlo facendo emergere progressivamente persone, competenze, esperienze e temi che meritano di essere messi in relazione.
L’intervista ad Anna Doro è anche un piccolo pezzo di questo percorso.
E adesso sappiamo già una cosa:
Anna ci sarà.
Vuoi partecipare al percorso verso il Forum Anticaduta Sardegna 2027?
Se sei un’impresa, un RSPP, un professionista, un tecnico, un formatore o operi nel mondo della prevenzione delle cadute dall’alto, puoi richiedere maggiori informazioni o proporre per tempo la tua candidatura.
Scrivi a: segreteria@626school.it
ANTICADUTA SARDEGNA™ – Osservatorio sulla prevenzione delle cadute dall’alto
ANTICADUTA SARDEGNA™ è un progetto promosso da 626 School – Scuola Sarda Anticaduta™ per contribuire alla diffusione della cultura della prevenzione, delle competenze tecniche e del confronto professionale sui lavori in quota e sul rischio di caduta dall’alto in Sardegna.
L’Osservatorio, la Scuola Sarda Anticaduta™ e il futuro Forum Anticaduta Sardegna 2027 fanno parte di un percorso che vuole mettere in relazione informazione, formazione specialistica, addestramento, esperienza sul campo e competenze professionali.
Formazione. Addestramento. Competenze. Prevenzione.
Scopri la visione delle Scuole specialistiche di 626 School
#AnticadutaSardegna #ScuolaSardaAnticaduta #LavoriInQuota #LineeVita #SicurezzaSulLavoro

